IL MICRO E MACROMONDO DELLE BIOTECNOLOGIE AL LICEO CLASSICO-ARTISTICO F. FIORENTINO

Si è svolto ieri 21 febbraio, presso la biblioteca del Liceo Classico Artistico “F. Fiorentino” un seminario di divulgazione scientifica dal titolo: “Il micro ed il macromondo delle biotecnologie: impatto sulla salute dell’uomo e dell’ambiente”. L’evento rivolto agli studenti delle quinte e quarte classi liceali, ha avuto come relatrice Mariafrancesca Scalise, professoressa associata di Biochimica presso l’Unità di Biochimica, Biologia Molecolare e Biotecnologie Molecolari dell’Università della Calabria. Ha introdotto i lavori la prof.ssa Teresa Colacino, illustrando gli aspetti salienti del percorso professionale dell’ospite: le collaborazioni scientifiche internazionali, presso l’Università di Canterbury in Nuova Zelanda e presso l’OMS a Lione, dove si è occupata dello studio di alcuni HPV e delle basi molecolari della trasformazione neoplastica; i riconoscimenti, “Tony B. Travel Awards” a San Diego; l’inserimento nella graduatoria Stanford University in California per le pubblicazioni con il maggiore impatto; l’attività di coautrice in oltre 70 pubblicazioni, tra cui articoli rilevanti su Nature Communication, Scientific Reports e Cell. Nel ricordare i propri studi umanistici presso il Liceo Classico “F.Fiorentino”, la prof.ssa Scalise ha ribadito quanto gli stessi abbiano inciso nello sviluppo pensiero analitico e critico contribuendo ad orientare il suo interesse verso la scienza. Dopo aver spiegato l’intima connessione tra le strutture particellari microscopiche (molecole, atomi) e le strutture macroscopiche (organismi), interdipendenti dal punto di vista energetico, metabolico ed evolutivo, ha proseguito esponendo i progetti di ricerca in cui è attualmente impegnata: l’oggetto dei suoi studi sono le proteine di membrana, carrier di molecole essenziali al metabolismo cellulare, la cui attività è determinante per l’omeostasi dei viventi. La professoressa ha illustrato, all’interessatissima platea, i protocolli di progettazione e di realizzazione dei farmaci, sul ruolo della bioinformatica e dell’intelligenza artificiale, che consentono di sperimentare in silico, attraverso l’uso di modelli virtuali, favorendo lo sviluppo di ricerca scientifica sostenibile, attenta a ridurre l’impiego delle cavie laboratoriali. “Lo sviluppo delle biotecnologie – ha commentato la prof.ssa Scalise – negli ultimi decenni ha permesso di conseguire avanzamenti scientifici molto rilevanti per l’uomo e per l’ambiente in cui vive, aprendo importanti prospettive di miglioramento della qualità della salute umana e ambientale. In quest’ottica, la comprensione delle tecnologie del DNA ricombinante, alla base dello sviluppo della biotecnologia, diventa conditio sine qua non per un reale sviluppo sostenibile ed etico della scienza. I miei progetti di ricerca – ha proseguito – sono focalizzati sullo studio di proteine di trasporto di membrana plasmatica localizzate, cioè, alla frontiera delle cellule che sono in grado di mediare l’interazione e la comunicazione tra lo spazio intra- ed extra-cellulare. Infatti, la funzione delle proteine di trasporto è quella di consentire lo scambio di metaboliti e cataboliti garantendo il mantenimento dell’omeostasi cellulare e, di conseguenza, dell’intero organismo. Il malfunzionamento di tali macromolecole è alla base dello sviluppo di molte patologie umane che si manifestano in diversi stadi di sviluppo e con diversi livelli di severità. L’interazione con sostanze xenobiotiche, quali inquinanti ambientali e farmaci, può avere effetti sia positivi che negativi sulla funzionalità delle proteine di trasporto che agiscono come ponti tra il mondo microscopico delle cellule e quello degli ecosistemi. Per molti anni, lo studio di queste proteine ha subito notevoli ritardi a causa di tecnologie non adeguate ad una loro precisa caratterizzazione funzionale. Negli ultimi decenni, tuttavia, sono stati conseguiti risultati importantissimi in questo settore di ricerca proprio grazie alla messa a punto di protocolli di biotecnologie mirati alle indagini molecolari, biochimiche e strutturali delle proteine di trasporto.”
“L’incontro di quest’oggi – ha concluso il Dirigente del Liceo Fiorentino Nicolantonio Cutuli – s’inserisce nell’ottica del D.M. 65/’23, puntando a stimolare nei ragazzi nuove competenze e nuovi linguaggi, attraverso incontri formativiorientativi con personalità dall’inconfutabile spessore, come la prof.ssa Scalise, che stimolano e guidano verso una comprensione concreta e applicata di concetti scientifici e tecnologici”.