La dieta Mediterranea” nel percorso di biologia con curvatura biomedica del Liceo Classico F. Fiorentino

 Nella Biblioteca del Liceo Classico-Artistico “F. Fiorentino” si è tenuto nella giornata odierna il Convegno “La dieta Mediterranea” a cura del dott. Gerardo Mancuso, direttore S.O.C. di Medicina Interna dell’Ospedale di Lamezia Terme ed introdotto dalla dott.ssa G. Nesci.

L’iniziativa, promossa dal Dirigente del Liceo Classico-Artistico N. Cutuli, convinto assertore di come una corretta educazione alimentare possa incidere positivamente sulla crescita e sul sano sviluppo dei giovani studenti, è stata seguita dai ragazzi del “Percorso triennale di potenziamento e orientamento di biologia con curvatura biomedica”.

La prof.ssa Colacino, introducendo l’argomento, rammenta come l’offerta formativa del Liceo Classico-Artistico “F. Fiorentino” è costantemente orientata al benessere psico-fisico degli adolescenti sia attraverso corsi PON come quello sull’“Educazione alimentare”, ma soprattutto  con il coinvolgimento di esperti del settore come il dott. Mancuso, la cui testimonianza medico-scientifica contribuisce a far comprendere gli stili alimentari sostenibili, fondamentali al mantenimento di un buono stato di salute.

Il dottor Mancuso ha dato inizio alla relazione spiegando come la dieta mediterranea sia un modello nutrizionale ispirato agli stili alimentari tradizionali dei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Scienziati di tutto il mondo l’hanno studiata fin dagli anni ’50 del secolo scorso e ancora oggi rimane tra le diete che, associate a stili di vita corretti, risultano influire positivamente sulla nostra salute.

Le origini della dieta mediterranea si fanno risalire – continua il dott. Mancuso –  alle ricerche condotte in Calabria, e più precisamente a Nicotera, da due medici americani: il fisiologo Ancel Keys ed il cardiologo Paul Dudley White.

Con i loro studi i due ricercatori, in collaborazione con il dott. Del Vecchio, “medico condotto” della cittadina di Nicotera, riuscirono a dimostrare la correlazione fra la dieta alimentare degli abitanti e la scarsa incidenza delle malattie cardiovascolari.

I risultati non lasciavano molti dubbi: quanto più ci si scostava dalla dieta cosiddetta mediterranea basata sul consumo prevalente di alimenti di origine vegetale come cereali, legumi, frutta, verdura, olio extravergine di oliva, maggiore era l’incidenza di malattie cardiovascolari.

L’ipotesi più accreditata sulle ragioni dell’effetto protettivo della dieta mediterranea sulla salute, si fonda innanzitutto sul fatto che tale stile alimentare prevede il consumo di cibi a bassa densità calorica e con un notevole apporto di fibre che proteggono dall’insorgenza di molte malattie croniche; inoltre alcuni composti presenti quasi esclusivamente in alimenti di origine vegetale come i  polifenoli contenuti in frutta, verdura, nei semi e nell’olio extravergine di oliva, stimolano attività biologiche positive per il nostro organismo.

Il dott. Mancuso, dopo aver dato esaustive risposte alle domande dei partecipanti, ha concluso ribadendo che il regime alimentare della dieta mediterranea rappresenta la migliore soluzione per proteggere la salute dai tumori, dalle malattie cardiovascolari e neurodegenerative.