Premiazione Concorso «I poveri li avete sempre con voi»

La Caritas Diocesana di Lamezia Terme insieme all’Ufficio Scuola diocesano, in occasione della V Giornata Mondiale dei Poveri (14 Novembre 2021), ha promosso per le scuole superiori della Diocesi, il Concorso: “I poveri li avete sempre con voi”.

Il progetto, arrivato nella nostra scuola, ha visto gli studenti accogliere con entusiasmo l’invito e impegnarsi nella realizzazione di un lavoro, personale e originale, utilizzando le diverse forme espressive e artistiche (componimento, poesia, racconto, disegno, fotografia, video, ecc.).

L’iniziativa con lo scopo di sensibilizzare sulla necessità di farsi carico della piaga sociale della povertà, è stata l’occasione per riflettere sul Messaggio di Papa Francesco «I poveri li avete sempre con voi» (Mc 14,7), per maturare nelle nuove generazioni, non solo atteggiamenti di impegno con azioni di promozione e assistenza, ma anche vicinanza, per essere loro amici, ascoltarli, comprenderli e accoglierli; ma soprattutto la riflessione è diventata esigenza di attenzione, un’attenzione rivolta all’altro considerandolo come un’unica cosa con sé stesso, attenzione alla loro presenza in mezzo a noi che, non deve indurre a un’abitudine che diventa indifferenza, bensì coinvolgere in una condivisione di vita.

Tutti i lavori prodotti dai nostri studenti, hanno mostrato impegno, creatività e soprattutto attenzione verso la problematica della povertà, esposta in forme e stili diversi, ma tutti meritevoli di apprezzamento. Consegnati alla Caritas diocesana di Lamezia Terme nella mattinata del 12 novembre, il 17 novembre 2021 alle ore 10.30, una delegazione di studenti, si è recata all’Aula Giovanni Paolo II del Seminario vescovile di Lamezia Terme, dove alla presenza di Don Francesco Soddu – Direttore di Caritas Italiana, Don Fabio Stanizzo Direttore della Caritas diocesana, S.E. Mons. Giuseppe Schillaci Vescovo della Diocesi, don Giacomo Panizza vice-direttore della Caritas diocesana, il sindaco Paolo Mascaro, è avvenuta la premiazione.

Con entusiasmo e grande soddisfazione, due nostre alunne, sono state premiate:

Stella Ruberto 1ª Classificata con la poesia: “I Poveri tra noi”

Costantino Alina 2 ª Classificata con il disegno: “Gli Invisibili”

Il Dirigente ha condiviso la gioia dei ragazzi partecipanti e delle vincitrici, ha ringraziato la Caritas per aver valorizzato con questo riconoscimento la sensibilità dei nostri alunni alle questioni sociali e nella giornata odierna ha consegnato ai partecipanti l’attestato ricevuto e condiviso la gioia delle prime due classificate per il lavoro svolto e il premio ottenuto .

 

 

 Stella Ruberto Classe 3C Classico

I POVERI TRA NOI

Scendono nel cuore
della terra
con occhi spenti e sofferenti
incavati ed ignari;
naufragano negli abissi
dei nostri mari
con corpi
laceri e magri
per cercare un tozzo di pane
ovunque li porti la fame.

 Vanno di gente in gente
con lo sguardo piangente
seduti all’ombra
di un’umanità indifferente.
Passano sulla scena del mondo
in punta di piedi
per non turbare gli occhi
di chi non vuol guardare
e i cuori di chi non vuol ascoltare.

 Il treno della povertà
corre veloce
e, ad ogni fermata,
aggiunge una croce.
 Fermiamo questa corsa
rapidamente
disperatamente
o, al termine del viaggio,
non sarà rimasto più niente.

Niente come Amore
se non usiamo il cuore.
Niente come Salvezza
se non usiamo la bellezza
della carità e della solidarietà.

Niente come Umanità
se non usiamo
gli abbracci della pietà.
 Liberiamo i nostri animi
dal freddo della compassione,
dalla fiamma della condivisione
nasce il calore della comunione.
Un gesto d’amore e di vicinanza
può salvare un mondo ingiusto
e senza più speranza.
Può riempire di stelle
la notte di chi è bisognoso
di una carezza sulla propria pelle.
Può offrire il pane della vita
a questa umanità smarrita.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Costantino Alina

Classe Classe 4A Artistico

 

Gli Invisibili

 ‘Tutti siamo bravi ad essere indifferenti. Ma pochi sanno aiutare. I pochi che aiutano fanno di tutto per rendere felice il prossimo.
Il disegno rappresenta la mano di chi aiuta il prossimo, in questo caso, un bambino fragile come il vetro che la mano sta tenendo. Ad essa è affidato il compito di prendersene cura e soprattutto assicurargli un futuro.’

 

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