Giovedì 23 Gennaio ore 11.00 – Biblioteca dell’Istituto “O. Borrello”

“Il Medio Oriente e il cuore scuro dell’Occidente”

 

Giovedì 23 Gennaio ore 11.00 – Biblioteca dell’Istituto “O. Borrello” “Il Medio Oriente e il cuore scuro dell’Occidente” Riprendono le iniziative di Pax Christi sui temi della pace nei punti più dimenticati del Mondo e il Liceo Classico Artistico “F. Fiorentino” ne accoglie con entusiasmo le proposte, come importante momento di informazione e riflessione per i suoi alunni. Questa volta Fulvio Scaglione, giornalista, vice-direttore del settimanale “Famiglia Cristiana”, corrispondente da Mosca, ha seguito la transizione della Russia e delle ex repubbliche sovietiche, poi l’Afghanistan, l’Iraq e i temi del Medio Oriente, si occuperà di porre alla nostra attenzione il tema “Il Medio Oriente e il cuore scuro dell’Occidente”. Il Medio Oriente non è un concetto geografico, ma politico, legato all’idea che quella zona deve essere controllata per fini economici. La situazione geopolitica mediorientale, ci spiega Scaglione, è in parte conseguenza dell’accordo Sykes-Picot, firmato cento anni fa da Francia e Regno Unito, e i conflitti di oggi sono anche il frutto di quella spartizione fatta a tavolino, che ha disegnato Stati senza alcuna considerazione per etnie, religioni, differenze culturali. La situazione odierna non è altro che lo sviluppo di questa divisione di territori, di promesse non mantenute a cui si aggiunge il terrorismo islamista, come prodotto delle “petrol-monarchie” del Golfo Persico. E’ assodato che dagli anni ’80 l’Arabia Saudita ha continuato, con la consapevolezza degli occidentali, a finanziare il terrorismo. L’Europa non ha mai inteso interrompere i rapporti con i Paesi che continuano a organizzare, finanziare e inviare all’azione i gruppi terroristici. Da decenni, l’Europa e l’Italia partecipano a politiche, indirizzate soprattutto dagli Usa, che hanno un duplice obiettivo: estirpare i numerosi “ismi” (terrorismo, islamismo, radicalismo, autoritarismo) di cui la regione soffre e garantire la nostra sicurezza. Il risultato qual è? Il Medio Oriente è più instabile, disastrato, armato e bellicoso che mai.

E noi sempre meno sicuri. “I nostri migliori amici, sono gli amici dei terroristi”, così dichiara Fulvio Scaglione – che ha vissuto da inviato tutti i conflitti che hanno generato l’attuale crisi mediorientale, ha affrontato le responsabilità dell’Occidente, ciò che si poteva fare e non si è fatto contro il terrorismo islamico, l’illusione di poter “esportare la democrazia” e imporre in ambiente islamico usi e costumi
occidentali, con la conseguente convinzione del mondo islamico mediorientale che, se gli occidentali non fossero intervenuti sarebbe stato meglio.

Altra questione affrontata dal giornalista è stata quella della posizione dei cristiani in Medio Oriente, una presenza importante, che ha garantito nel tempo l’idea di pluralismo nel confronto tra sunniti e sciiti. Nel 2012, oltre 105 mila cristiani sono stati uccisi, per la maggior parte nei Paesi islamici. La convivenza diventa sempre più difficile “il problema non è l’islam ma l’islamismo”, afferma Scaglione, che purtroppo, però, da molti decenni ormai detta, o condiziona pesantemente, il livello del dibattito politico e culturale in molti, troppi Paesi.

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